Housing

Il progetto e servizio di social housing e di co-housing al femminile Condominio Solidale Mater nasce per promuovere l’inclusione sociale di donne sole o con minori che vivono una forte difficoltà abitativa. La carenza di lavoro, i contratti irregolari, il fallimento di un’azienda, la riduzione di alloggi in affitto e la crescita dei prezzi del mercato immobiliare, determinano, in alcune fasce a rischio, l’incertezza per il proprio futuro e un indebolimento della risposta autonoma. Se a questo si sommano lutti affettivi, separazioni, solitudine, isolamento, mancanza di riferimenti parentali/amicali, “rotture” nei progetti migratori, il quadro diventa complesso e faticoso da affrontare e sostenere, soprattutto per le donne.

Il Condominio Solidale Mater prova a dare risposte concrete a queste problematiche. Nella struttura di via della Clementina, 34, a Bergamo, alloggiano temporaneamente: ospiti “private”, ossia coloro che versano una retta, come studentesse e lavoratrici; i nuclei familiari segnalati dai servizi sociali; le beneficiarie di protezione internazionale; le donne sole o con minori richiedenti asilo.

Le tipologie di ospiti mutano e, a seconda delle stesse, l’équipe educativa organizza i servizi, per dare una risposta non solo al bisogno di un alloggio, bensì alla formulazione di un nuovo e più consapevole progetto di vita. Mater si propone di generare processi di inclusione sociale e di scambio culturale, in modo che diano origine a condivisione e apprendimento.

Abitare il territorio, anche con strutture di accoglienza, è un percorso complesso, che si alimenta del contributo di molti e che restituisce in termini di opportunità e occasioni. Bergamo è oggi più dinamica e insieme più vulnerabile, inserita in un circuito di relazioni efficienti, ma anche esposta a nuovi rischi, nuovi conflitti sociali e nuove guerre tra poveri.

 

La casa è il riferimento per la vita. È il luogo in cui si costruisce e si struttura il processo di radicamento. Nell’abitare si conservano vivi molti tesori del passato e certi presentimenti del futuro fatto di drammi, di sofferenze, di difficoltà ma anche di successi, di progressioni, di rilanci, come i percorsi che vivono tutti le nostre ospiti.

Il lavoro sull’abitare non è accessorio, è decisivo, se ci interessa un progetto nuovo di accoglienza e di città.

Il Condominio Solidale Mater accoglie i minori e le donne che hanno temporaneo bisogno abitativo. Il progetto mette a disposizione alcuni appartamenti a prezzi calmierati e favorisce relazioni di vicinato solidale tra chi vive in condizione di lieve fragilità o è in cerca di un alloggio. La durata della permanenza cambia da ospite a ospite. Al soggiorno si affianca un percorso di consapevolezza costruito con l’équipe educativa e i servizi sociali.
Proprietario dell’edificio è il Comune di Bergamo che ha affidato la gestione della struttura alla Cooperativa Ruah, a Associazione Diakonia di Caritas Diocesana Bergamasca e a Cooperativa Impresa Sociale Il Pugno Aperto.
Nella struttura possono vivere 33 persone, distribuite in 18 appartamenti. Nell’edificio abitano due operatori che fanno da custodi sociali, con il compito di sostenere le ospiti in caso di emergenze e facilitare le relazioni all’interno del condominio.
All’interno sono presenti diversi spazi comuni:
– Una sala multifunzionale per incontri, per il servizio di aiuto compiti, per feste e riunioni condominiali
– Una cucina condivisa
– Una biblioteca/sala ricerca lavoro
– Un ufficio per i colloqui con il personale educativo
– Una lavanderia
– Un grande giardino esterno
Il personale educativo aiuta le donne con le pratiche burocratiche, a conoscere il territorio e a interagire con la comunità locale, a promuovere la cura degli spazi abitativi, a favorire l’integrazione grazie a momenti di socializzazione e condivisione.

Dove si trova: Via Della Clementina 34, 24125, Bergamo.
Telefono: 035 4280458

L’appartamento dedicato a nuclei familiari sito a Stezzano si affianca al più ampio sistema di “Abitare Solidare”, realizzato dalla Cooperativa Sociale Il Pugno Aperto con la quale è in corso da tempo una sinergia rispetto ai progetti di housing sociale.

Il servizio di housing sociale dedicato all’accompagnamento all’autonomia per genitori e figli mira ad offrire percorsi di autonomia abitativa per madri con figli in condizione di fragilità abitativa e sociale

I soggetti inseriti nell’appartamento beneficiano di una disponibilità abitativa temporanea, in coabitazione con altri nuclei familiari. Il supporto socio educativo è garantito dalla presenza di  un’équipe multiprofessionale ed è finalizzato a sostenere la donna in un percorso di promozione dell’autonomia, sia abitativa, sia lavorativa, di accompagnamento e sostegno alla funzione genitoriale, di ampliamento della propria rete sociale e di superamento di eventuali difficoltà di carattere sociale.

Il superamento delle condizioni di fragilità sociale e abitativa si realizza nel raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile per il nucleo o il singolo accolto. Tale processo viene progettato, accompagnato e valutato in stretta connessione con il servizio sociale inviante e attraverso il supporto dell’équipe.

La struttura può ospitare 69 uomini adulti, in stanze doppie o triple, collocate su tre piani. A ogni piano si trovano una cucina comune e una zona soggiorno. Su ogni piano un ospite svolge il ruolo di responsabile. L’accoglienza è sempre temporanea e diversificata a seconda del progetto di inserimento. Di norma è il Comune di Bergamo che invia gli ospiti e che opera attraverso il progetto SAI (ex SIPROIMI) e la convenzione stipulata con l’Associazione Diakonia. I nostri educatori garantiscono, oltre alle attività di ascolto, progettazione, monitoraggio e verifica degli obiettivi, l’accesso alla scuola di italiano, la conoscenza dei servizi del territorio, gli strumenti per cercare lavoro e migliorare la propria formazione professionale, l’accesso alle cure e l’accompagnamento burocratico.


Dove si trova: Via San Bernardino, 77, Bergamo.

Il progetto vive all’interno del Villaggio Solidale, nato dalla volontà del Consorzio FA, di cui Cooperativa Ruah è socia, nel Comune di Lurano, in provincia di Bergamo. Promuove l’inclusione sociale di donne sole o con figli, e neo maggiorenni che non hanno alloggio e vivono situazioni di difficoltà economica o sociale. Il progetto garantisce accoglienza temporanea e favorisce relazioni di vicinato. Le famiglie del villaggio sono il valore aggiunto e lo strumento d’aiuto per i percorsi delle donne e dei nuclei mono-genitoriali accolti. Hanno un ruolo di vigilanza e di ascolto e uno sguardo attento sulla vita del villaggio. Si confrontano e dialogano con tutte le realtà coinvolte.

Il “Soffio al Villaggio” lavora per promuovere l’autonomia delle ospiti e in particolare mira a:

– Soddisfare il bisogno primario dell’abitazione
– Sostenere l’educazione alla cura della persona e alla cura degli spazi abitativi
– Favorire i rapporti di buon vicinato, la comprensione e il rispetto dell’abitare in contesti quotidiani
– Favorire l’integrazione sul territorio attraverso attività e proposte formative di educazione alla cittadinanza
– Organizzare momenti di socializzazione sia all’interno che all’esterno della struttura
– Facilitare l’avvio di pratiche burocratiche, la conoscenza dei servizi del territorio e della comunità locale

Modalità d’accesso

L’accesso avviene attraverso l’analisi dell’équipe educativa. Sono previste quattro modalità di intervento:

– Bassa intensità: viene garantita una presenza educativa diurna per sei giorni alla settimana, il coordinamento del progetto e il sostegno delle famiglie accoglienti.
– Media intensità: viene garantita una presenza educativa diurna per sei giorni alla settimana, il coordinamento complessivo del progetto, il sostegno delle famiglie e un servizio di tutoring dedicato a persona per otto ore settimanali.
– Alta intensità: viene garantita una presenza educativa diurna per sei giorni alla settimana, il coordinamento complessivo del progetto, il sostegno delle famiglie ed un servizio di tutoring e mediazione interculturale dedicato a persona.
– Accoglienza piscologica etnoclinica: viene garantita una presenza educativa diurna in struttura per sei giorni alla settimana, il coordinamento del progetto, il sostegno delle famiglie e un servizio di tutoring e mediazione interculturale dedicato a persona. In aggiunta è avviato un supporto psicologico durante il periodo di accoglienza.

Tempi di permanenza

Le ospiti possono rimanere 12 mesi, prorogabili fino a 24. In casi eccezionali, la permanenza può essere spostata per un nuovo periodo non superiore a 6 mesi. La definizione di tempi precisi permette agli operatori di concordare con le ospiti gli obiettivi di autonomia.

Dove si trova: Via Dei Boschi, 20, Lurano, Bergamo

Dal 2002, sul territorio di Bergamo e provincia, mettiamo a disposizione alcuni appartamenti per uomini che, dopo essere stati autonomi, si trovano in difficoltà temporanea e hanno bisogno di un alloggio e di essere accompagnati nel medio termine. Il buon andamento della vita comunitaria e il rispetto delle regole sono garantiti dalla presenza di un responsabile, scelto tra gli ospiti, che aiuta la nostra équipe. I nostri operatori fanno visite periodiche per monitorare e facilitare il graduale ritorno all’indipendenza, accompagnando gli ospiti nelle tappe necessarie a costruire un progetto d’integrazione con il tessuto sociale.


Vincitrice del Bando Europeo UIA – Urban Innovative Action, con il progetto “CAPACITyES: Children Against Poverty Awake the City Education System” la città di Bergamo si propone di contrastare la povertà urbana, la carenza abitativa, la povertà educativa dei bambini e la segregazione spaziale.

Due immobili della città saranno riqualificati per diventare:

– Una struttura abitativa di co-housing in cui le famiglie condivideranno spazi e servizi all’interno di un percorso che mira all’autonomia economica e abitativa.
– Un hub4kids dove si proporranno attività multidisciplinari e inclusive per i bambini.

I due stabili saranno collegati da installazioni artistiche. I bambini del territorio verranno coinvolti nella raccolta di idee per la riqualificazione dei due edifici e la realizzazione delle installazioni artistiche.
La nostra cooperativa si occuperà dell’organizzazione e della gestione dello spazio di Co-Housing e metterà a disposizione le proprie risorse e competenze per le attività dell’hub4kids e delle installazioni artistiche.

Il progetto in cifre

12 nuclei familiari ospitati e partecipi dei servizi condivisi del Co-Housing.
25 attività culturali, sportive e artistiche gratuite dell’hub4kids rivolte ai bambini  con cadenza annuale.
30 Installazioni artistiche in connessione tra le due strutture.
9 partner

Budget del progetto
6 milioni di €
Finanziamento europeo
4,8 milioni di €
Durata del progetto
dal 01/09/2019 al 31/08/2022

Partner di progetto
– Comune di Bergamo (capofila)
– Cooperativa Impresa Sociale Ruah
– Cooperativa Sociale Patronato San Vincenzo
– Associazione Formazione Professionale Patronato San Vincenzo
– Purelab
– Generazioni FA
– CSI Bergamo
– Fondazione ISMU – Iniziative e Studi sulla Multietinicità
– Best Institut (Vienna).

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