Bilancio Sociale 2017 Valori

ACCOGLIENZA

L’accoglienza è il valore fondante della Ruah, nata nel 1991 per rispondere ad un emergenziale bisogno di ospitalità dei primi stranieri arrivati a Bergamo. Negli anni la Cooperativa ha continuato ad accogliere persone, di qualsiasi cultura, età, religione, nazionalità, non solo nell’emergenza, ma soprattutto nella quotidianità, strutturando i propri servizi e coinvolgendo i territori. Perché per Ruah accogliere è pratica di giustizia e riconoscimento della dignità di ogni persona. Nel 2017 il valore dell’accoglienza si è concretizzato in:

Una casa nella casa: Casa Amadei accoglie “Casa AncheMe”, un appartamento destinato a  giovani migranti aperto nel  settembre 2017 in collaborazione con Associazione Diakonia onlus e la Cooperativa sociale Il Pugno Aperto.  Il progetto nasce  con l’obiettivo di incrementare la realizzazione di una filiera di Servizi per l’Accoglienza dei MSNA (Minori Stranieri Non Accompagnati) nell’Ambito di Bergamo all’interno di un quadro di cooperazione con L’Ambito territoriale 1 e tutte le realtà coinvolte.

Il Comune di Bergamo è l’Ente inviante, l’accoglienza è rivolta a 6 giovani migranti.

Il progetto ha come finalità l’attuazione dell’accoglienza come declinata all’interno della L.47/2017 art. 4, valorizzando lo specifico percorso migratorio e sensibilizzando il territorio come sistema complesso in cui generare percorsi di integrazione. L’Omo-culturalità dell’accoglienza facilita il periodo di permanenza nella struttura e aumenta l’efficacia delle attività in esso operate; il contesto in cui è inserito l’appartamento cerca di offrire interazioni significative con migranti già presenti da tempo sul nostro territorio. Questa opportunità viene messa in campo attraverso sia operatori professionali che lavorano nel progetto sia dal contesto delle relazioni che attraversano l’intera struttura Casa Amadei.

Gli obiettivi specifici sono:

  • Accoglienza dei minori in un luogo idoneo e rispettoso delle esigenze e delle caratteristiche di ognuno soddisfacendo i bisogni primari degli ospiti quali casa, cibo, salute e accoglienza;
  • Percorsi di alfabetizzazione e formazione in cui i minori possano imparare lingua e cultura;
  • Formazione e stage anche verso un orientamento professionale;
  • Supporto sulle pratiche burocratiche e legali;
  • Promozione del tempo libero e delle relazioni territoriali e sociali;
  • Rispetto e cura dei legami familiari.

Il 2017 è stato caratterizzato dall’apertura di nuovi progetti SPRAR (Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati) nella Provincia di Bergamo. La rete SPRAR è parte del sistema ordinario di accoglienza, regolato dal Ministero dell’Internoe articolato in progetti proposti e implementati dagli Enti Locali, in collaborazione con le realtà del terzo settore.

Il progetto garantisce interventi di “accoglienza integrata” che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio economicoper i beneficiari accolti. Altro obiettivo è quello di organizzare l’accoglienza in modo sostenibile, secondo modalità diffuse, per piccoli numeri proporzionati alla popolazione residente.

 

Nel 2017 i progetti Sprar attivi a Bergamo e Provincia (con ente gestore Il consorzio Sol.co Città aperta e partner  principale Cooperativa “Il pugno Aperto”) sono:

– Comune di Bergamo 38 posti

– Consorzio Val Cavallina 28 posti

– Comune di Bagnatica (Bagnatica, Costa di Mezzate, Montello) 27 posti

– Comune di Levate (Levate, Dalmine, Osio Sotto, Boltiere, Valbrembo) 37 posti

 

I beneficiari complessivi accolti nel 2017 sono 181:

 

– Progetto Comune di Bergamo: 56 beneficiari

– Progetto Consorzio Val Cavallina: 49 beneficiari

– Progetto Comune di Levate: 57 beneficiari

– Progetto Comune di Bagnatica: 19beneficiari

INCLUSIONE SOCIALE

Il lavoro quotidiano dei servizi della Cooperativa mira ad agevolare l’integrazione dei cittadini stranieri nei territori d’accoglienza per favorire il contatto e una maggior conoscenza reciproca che metta in risalto le ricchezze in un rapporto biunivoco tra le parti, in un processo di scambio lungo e continuo. Nel 2017 il valore dell’inclusione sociale si è concretizzato in:

L’iniziativa è stata attivata da Cooperativa Ruah e Associazione Diakonia onlus  in collaborazione con il Comune di Bergamo. Ha visto coinvolti 2 operatori e 42 ospiti del Centro di Accoglienza del Gleno. Grazie alla loro attività di volontariatogli ospiti hanno risistemato e ridipinto 1049 panchine nella città di Bergamoin poco più di due mesi di lavoro, rendendo i quartieri più decorosi e lasciando traccia della loro presenza sul territorio.

10 panchinein alcune piazze di Bergamo sono state dipinte di rosso per commemorare la giornata contro la violenza sulla donna.

Sempre su questo tema gli ospiti della struttura di accoglienza del Gleno si sono resi disponibili per la distribuzione sul territorio di Bergamo di più di 50000 volantini “L’aria pulita si sceglie”.

Il Festival dei cortometraggi nasce nel 2007 nella zona del Basso Sebino, nella periferia est della provincia di Bergamo. L’obiettivo principale è quello di sensibilizzare la cittadinanza, i soggetti “chiave” del territorio e l’opinione pubblica, con uno strumento agile ed incisivo (il cortometraggio) inserito in una cornice autorevole (il festival) che consente di affrontare l’argomento con un taglio nuovo, positivo, culturale e artistico (uscendo così dal cliché socio-assistenziale). Il Festival si rivolge(attraverso l’emissione di un apposito bando di iscrizione) a tutti i video/filmmaker che abbiano affrontato o intendano affrontare il tema dell’integrazione tra persone, famiglie, popolazioni di diversa appartenenza culturale e provenienza nazionale.

Le varie edizioni che si sono succedute sono state capaci di coinvolgere, oltre che un pubblico sempre a sua volta variegato e multiculturale, molteplici realtà locali in rete tra loro per l’espletamento delle fasi organizzative e di realizzazione.

 

Nell’edizione 2017 ha vinto il cortometraggio “Polis Nea” di Pierluigi Ferrandini. Vincitore del 1° premio: SEZIONE NAZIONALE – INTERNAZIONALE

Guarda il corto e il sito dedicato al festival:www.untempoper.com

RISPETTO PER L’AMBIENTE

La cooperativa, in particolar modo attraverso il laboratorio Triciclo, si pone come obiettivo fondamentale la sostenibilità ecologica promuovendo buone pratiche di economia circolare tramite il ritiro di mobili, oggetti, giochi, libri, casalinghi, elettrodomestici o vestiti evitando che vengano conferiti in discarica e dando loro una nuova vita, il tutto creando occupazione per persone che nel mondo del lavoro faticano ad inserirsi. Nel 2017 il valore del rispetto dell’ambiente si è concretizzato in:

Il 18 novembre 2017 è stato inaugurato, presso la Piattaforma Ecologica di Bergamo, il Centro del RI.USO, un luogo dove le persone possono portare oggetti sui quali si avvierà un nuovo processo di valorizzazione.

Al Reuse Cornervengono selezionati e collocati mobili, casalinghi, giocattoli, abiti, libri e tanto altro che non abbia ancora finito di narrare la propria storia. Il materiale non conforme alla successiva valorizzazione sarà invece lasciato direttamente in piattaforma e avviato a trattamento come rifiuto.

Il personale addetto alla scelta dei beni, oltre agli operatori della Cooperativa sociale EcoSviluppo, che gestisce per conto di Aprica la Piattaforma ecologica, è composto da richiedenti asilo volontari, accolti da Caritas Diocesana Bergamasca e Cooperativa Ruah, precedentemente formati al fine di trasmettere le competenze necessarie per valutare in maniera ottimale di quali nuove opportunità un bene sia portatore.

Ogni bene selezionato viene poi trasferito presso il Laboratorio Occupazionale Triciclo, dove può essere reinserito in un nuovo ciclo di vendita, dopo essere stato sottoposto a quei piccoli interventi che si rendessero necessari per ripristinarne appieno le caratteristiche estetiche e funzionali. Il mercato del Triciclo offre alla sua clientela, composta da italiani e migranti, beni di seconda mano ancora utilizzabili a prezzi accessibili e competitivi.

L’utile ricavato delle nuove vendite sarà destinato a finanziare un progetto di cooperazione internazionale in Senegalfinalizzato allo sviluppo di un sistema di microcredito per donne coltivatrici, di cui la cooperativa Ruah è promotrice.

Venerdì 24 novembre 2017 il Laboratorio Triciclo ha aperto le porte alla cittadinanza per svelare il suo nuovo look e i nuovi spazi del suo mercatino dell’usato di qualità in via Cavalieri di Vittorio Veneto, 14.

Triciclo è il Laboratorio attraverso il quale la Cooperativa Ruah è riuscita a dimostrare come un punto vendita con un eccellente rapporto tra qualità e prezzo possa avere anche finalità socialied ecologiche.

Il Laboratorio Triciclo ha festeggiato i suoi vent’anni di vitaed oggi è un’attività imprenditoriale interna alla Cooperativa.  Con migliaia di clienti, si sostiene con le proprie forze e ha negozi propri. Ci sono anche diversi inserimenti lavorativi, tra tirocinanti e borse lavoro(circa 30 all’anno). Questi ultimi sono persone in situazione di fragilità, che effettuano piccole esperienze propedeutiche al lavoro.

“Nel festeggiare i suoi primi vent’anni, il Triciclo è stato rinnovato negli ambienti e nella disposizione della merce – spiega Flavio Todaro, responsabile dell’Area Economie di Solidarietà di cui il Triciclo è il cuore operativo-, rendendolo più funzionale ed accogliente per consentire ai suoi clienti una migliore e più soddisfacente esperienza di acquisto. In questo modo chi sceglie di acquistare da noi, oltre a premiare il nostro progetto sociale e trovare prezzi convenienti, sente di essere arrivato in un vero negozio, attento alle sue esigenze di consumatore”.

Nel 2017 Triciclo è stato selezionato per la seconda edizionedel Social enterprise Boat Camp 2017, organizzato da Fondazione ACRAe Gruppo Cooperativo CGM, insieme ad altre 7imprese sociali quale casi studio da analizzare in funzione degli strumenti d’impresa.

Trei reparti del mercatino: arredamento, abbigliamento e cose di casa. Oltre alla vendita dell’usato di qualità, diversi i servizi offerti dal Laboratorio Triciclo: ritiri e sgomberidi locali, case, uffici, recupero materiali, smaltimento rifiuti, servizio Ri.Ca.Ri.ca, servizio Cambia Stagione.

Per maggiori informazioni: www.laboratoriotriciclo.it.

PROMOZIONE UMANA

E’ nel nome stesso della Cooperativa che nasce il valore della promozione umana. Ruah, dall’ebraico “soffio, spirito” è una parola condivisa dalle religioni ebraica, cristiana e musulmana. Da qui nasce la nostra responsabilità verso gli uomini e le donne che incontriamo e verso ciò che ci circonda.  La nostra missione ci guida verso l’integrazione sociale di cittadini stranieri e italiani attraverso reali opportunità di sviluppo professionale, valorizzando le competenze di ciascuno e verso l’educazione come formazione scolastica, linguistica e professionale basata sul rispetto e il riconoscimento di ogni essere umano. Nel 2017 il valore della promozione umana si è concretizzato in:

 Il Centro Etnoclinico Fo.R.Me (Centro Formazione, Ricerca e Mediazione) è un servizio della Cooperativa Ruah.

E’ un luogo di orientamento, riflessione, e cura etnoclinicache mira a contribuire al miglioramento delle condizioni di vita delle persone che direttamente o indirettamente vivono il processo migratorio.
Le modalità di lavoro presso il Centro prevedono spazi che siano informali e accoglienti, il più possibile attenti a non riprodurre contesti istituzionalizzanti. Le condizioni di incertezza e di disagio, quando non di confusione che vivono gli attori di migrazioni forzate o spontanee sono essenziali nella costruzione di una cultura dell’incontro e di un ben-essere comune.

Il Centro Fo.R.Me riunisce professionisti di diverse formazioni (psichiatri, psicologi, pedagogisti, antropologi operatori sociali, referenti linguistici e/o culturali) uniti dalla passione per la persona, le sue culture e le sue forme di esistenza.

Nel 2017, in continuità con l’anno precedente, Cooperativa Ruah ha deciso di investire nella formazione dei propri dipendenti e collaboratori. Le persone coinvolte sono state 242 e le ore totali di formazione 3260.Di seguito I principali corsi proposti:

  • Corso “l’approccio interculturale nella relazione d’aiuto” e“La via obbligata all’interculturalità” 12 ore per 65 persone
  • Laboratorio Formativo “L’uso della lingua italiana nei CAS” 16 ore per 40 persone
  • Formazione legale per operatori legali CAS 10,5 ore per 20 persone
  • Formazione base neo assunti Area Rar 4,5 ore per 99 persone
  • Formazione per coordinatori “I sensi della mediazione” 32 ore per 15 persone
  • Corso preposto 8 ore per 1 persona
  • Formazione per dirigenti 16 ore per 2 persone
  • Corso sicurezza di base 4 ore per 31 persone
  • Corso sicurezza rischio alto 12 ore per 10 persone
  • Corso rischio biologico 2 ore per 38 persone
  • Corso antincendio 8  ore per 43 persone