Bilancio sociale 2017 dimensione economica

DIMENSIONE ECONOMICA

Nel 2017 si è avuta una ulteriore crescita dell’attività economica relativa all’accoglienza dei richiedenti asilo.

In termini di redditività, il rapporto tra risultato prima delle imposte e valore della produzione è passato dal 4,5 % al  4,8 %,  mentre il costo del lavoro ha rappresentato  il   49,8 % del valore della produzione (54,7 % nel 2016).

Da segnalare, rispetto agli anni precedenti, l’incremento dei servizi acquisiti dal sistema Cooperativo, soprattutto in relazione all’accoglienza dei richiedenti asilo.

Rispetto al 2016 è diminuito il carico fiscale, a seguito della diversa entità di alcune voci di bilancio soggette a IRES.

CREAZIONE DELLA RICCHEZZA 2017 2016
VALORE DELLA PRODUZIONE      11.415.465     9.241.796
Vendita di merci           625.302        713.155
Prestazioni di servizio a privati           154.786          81.217
Prestazioni di servizio a enti pubblici      10.197.883     8.183.300
Ricavi e Contributi spese accoglienza – privati             44.455          62.020
Ricavi e Contributi spese accoglienza – enti pubblici             95.861          67.336
Contributi su progetti                  200          56.993
Prestazioni a sistema Cooperativo           209.950                  –
Erogazioni liberali             83.205          77.777
Abbuoni/arrotondamenti               3.822                  –
–  COSTI PER BENI E SERVIZI ACQUISTATI DA TERZI        3.923.642     3.187.748
Merci        2.072.585     1.591.880
Servizi        1.851.057     1.595.868
–  ALTRI COSTI DI GESTIONE           349.047        487.742
Ammortamenti             66.741          41.719
Interessi passivi             12.538            3.367
Altri costi           269.768        442.655
VALORE AGGIUNTO NETTO = DISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA

 

       7.142.776     5.566.306
–  RAPPORTI CON IL SISTEMA COOPERATIVO           896.789          62.155
Costi Servizi           896.789          62.155
–  RISORSE UMANE        5.686.631     5.060.482
Costo lavoro soci lavoratori           794.576        625.529
Costo lavoro dipendenti e co.co.pro. non soci        4.680.686     4.276.752
Costi per prestazioni occasionali           199.941        150.630
Costi per formazione             11.428            7.572
–  RAPPORTI CON LA COMUNITA’             69.452        159.662
Contributi erogati a soggetti del terzo settore               7.815          19.302
Imposte e tasse             61.637        140.360
RISULTATO DI ESERCIZIO           489.903        284.007

La distribuzione della ‘committenza’ non presenta cambiamenti particolarmente significativi rispetto al 2016:

ACCOGLIENZA SU COMMESSE PUBBLICHE (TRAM. ASS.DIAKONIA) 60%

COMMESSE PUBBLICHE (PROG. SPRAR TRAMITE CONS. SOLCO CITTA’ APERTA) 4,1%

RAPPORTI CON SISTEMA COOPERATIVO 1,8%

EROGAZIONI LIBERALI 0,7%

MERCI E SERVIZI A PRIVATI 6,8%

CONTRIBUTI SPESE ACCOGLIENZA DA PRIVATI 0,4%

SERVIZI A ENTI PUBBLICI 25,3%

CONVENZ. ACCOGLIENZA ENTI PUBBLICI 0,8%

Principali progetti 2017

Lo studio ha lo scopo di dimostrare come l’inserimento lavorativo degli immigrati contribuisce non solamente al loro processo di integrazione economica e sociale ma genera dei benefici tangibili anche per le loro famiglie di origine. Tali benefici, come un maggior consumo di alimenti o l’accesso a migliori servizi sanitari, si verificano grazie ad invii di denaro che rispondono sia ad esigenze straordinarie che a bisogni di carattere continuativo.

Lo studio ha riguardato 55 dipendenti stranieri di due cooperative sociali della Provincia di Bergamo: la Cooperativa Ruah e a la Cooperativa Ecosviluppo. Entrambe le cooperative si preoccupano dell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, e i dipendenti immigrati rappresentano una quota molto elevata del totale della loro forza lavoro.

Scarica il documento integrale

Il progetto Diaspore interculturali e democrazie è promosso dalla Cattedra UNESCO Diritti dell’uomo ed etica della cooperazione internazionale dell’Università di Bergamo, l’Observatoire de la diversité et des droits culturels e l’Institut Interdisciplinaire d’éthique et des droits de l’homme dell’Università di Friburgo (Svizzera), l’Associazione Vittorino Chizzolini cooperazione internazionale Onlus (Bergamo), la Cooperativa Sociale Ruah Onlus (Bergamo), l’Ufficio Migranti Diocesi (Bergamo), la Caritas di Ginevra e i Club UNESCO di Friburgo e di Ginevra.

 

Il progetto parte da una duplice constatazione: da un lato la difficoltà di conciliare l’universalità dei diritti dell’uomo e il rispetto delle diversità culturali e dall’altro il deficit democratico che caratterizza le relazioni internazionali e transnazionali. Le diaspore permettono, al tempo stesso, la dispersione e la riunificazione di persone che, attraverso le proprie organizzazioni e associazioni, costituiscono degli straordinari laboratori per promuovere e sperimentare forme di partecipazione democratica a livello transnazionale. Al tempo stesso gli stranieri che, pur integrati nei Paesi di accoglienza, mantengono sempre un forte legame con la propria cultura di provenienza, e vivono molteplici appartenenze culturali e nazionali sviluppando una particolare sensibilità rispetto all’universalità dei diritti e alla diversità culturale.

 

Il progetto prevede la costituzione di tre gruppi di lavoro a Bergamo, a Friburgo e a Ginevra. Ogni gruppo si caratterizza per una composizione fortemente eterogenea volta a incontrare persone e organizzazioni legate a diverse esperienze migratorie: prime e seconde generazioni, rifugiati, richiedenti asilo, profughi e migranti economici. Per facilitare il lavoro e l’analisi comparativa sono state scelte alcune tematiche su cui i tre gruppi lavoreranno parallelamente per poi confrontarsi. Il lavoro di ricerca si svolge attraverso la raccolta dei racconti di vita e delle storie di diaspore e la loro analisi tramite la metodologia dei Casi Scuola.

 

Il progetto si propone di diffondere le analisi e i risultati raccolti attraverso l’organizzazione di dibattiti, incontri pubblici e pubblicazioni che permettano di educare a una maggiore sensibilità nei confronti delle tematiche del progetto. Parallelamente saranno elaborate proposte concrete che, al termine dei lavori, saranno presentate dai diversi gruppi agli organismi e alle agenzie che si occupano di interazione sociale.

 

Il progetto intende raggiungere i seguenti obiettivi:

–       Permettere lo scambio di esperienze fra persone di originidiverse, ma che condividono gli stessi scopi;

  • Chiarire la funzione concreta dei diritti culturali quali interfacciafra universalità e diversità culturale, sia all’internodell’esperienza migratoria, sia nelle relazioni con i paesi diorigine;

–       Riconoscere nelle diaspore un mezzo per consentire la formulazionedi proposte politiche all’interno delle democrazienazionali e nelle relazioni internazionali e transnazionali.

 

Il progetto si sviluppa seguendo le seguenti linee tematiche:

–       Conoscenza delle esperienze interculturali nelle diasporeattraverso lo sviluppo e la mediazione dei saperi;

  • Riconoscimento dei valori che fanno delle diaspore elementicostruttivi dei processi democratici;
  • Valorizzazione dei patrimoni culturali per affrontare la sfidadella trasmissione intergenerazionale;
  • Mediazione linguistica come strumento di integrazione e diinclusione sociale;
  • Elaborazione di proposte di educazione alla cittadinanza;

–       Migrazioni e cooperazione internazionale.

Il progetto, finanziato dal fondo FAMI del Ministero dell’Interno, è realizzato in partenariato con Regione Lombardia, Consorzio CGM, Ufficio Scolastico Regionale, CPIA, Fondazione Ismu, ENAIP Lombardia e ha visto impegnati gli operatori della cooperativa Ruah in servizi di babysitting (per facilitare la partecipazione ai corsi di lingua italiana e integrazione delle donne immigrate) e in servizi di mediazione linguistico-culturale presso la Questura e la Prefettura di Bergamo. Sono stati attivati, impiegando 30 educatrici, servizi di babysitting a 60 corsi di lingua italiana organizzati dai CPIA e da ENAIP in tutta la Provincia di Bergamo, che hanno coinvolto circa 1200 donne e 100 bambini. 10 mediatori linguistico culturali (di lingua araba, francese, inglese, cinese, albanese, urdu) hanno supportato in maniera costante i servizi di accoglienza per migranti della Questura e della Prefettura di Bergamo, erogando circa 3.000 ore di servizio.

Il progetto, finanziato dal fondo FAMI del Ministero dell’Interno, realizzato in partenariato con l’Istituto Natta di Bergamo, la cooperativa Patronato San Vincenzo e l’Opera Diocesana Patronato San Vincenzo, ha l’obiettivo di favorire l’integrazione scolastica degli alunni di origine straniera frequentanti il primo e secondo ciclo delle scuole secondarie dell’Ambito di Bergamo. La cooperativa RUAH è impegnata nelle seguenti azioni: organizzazione di 25 incontri di sensibilizzazione interculturale presso gli Istituti Comprensivi e gli Istituti Superiori dell’Ambito di Bergamo (circa 300 ragazzi coinvolti), organizzazione di corsi di italiano L2 per studenti stranieri neo arrivati, studenti con fabbisogno linguistico e genitori (circa 100 ragazzi coinvolti), organizzazione dell’evento finale del progetto. Gli incontri di sensibilizzazione sono gestiti da un formatore esperto della Cooperativa RUAH affiancato dal regista italo-marocchino Elia Moutamid e da un videomaker professionista. L’équipe di lavoro sta sperimentando un approccio nuovo all’intercultura, utilizzando lo strumento del video come leva di narrazione partecipativa.

Il progetto, finanziato dai fondi della Fondazione della Comunità Bergamasca, realizzato in partenariato con l’Ambito territoriale di Treviglio – Risorsa Sociale Gera d’Adda e l’Opera Bonomelli (Nuovo Albergo Popolare), promuove azioni relative al tema dell’inclusione sociale di adulti, con particolare attenzione al genere femminile. La Cooperativa Ruah, all’interno del progetto, fornisce una risposta innovativa in termini di accoglienza abitativa e temporaneo supporto educativo per le donne, in situazione di difficoltà, accolte presso il Condominio Solidale Mater, attivando percorsi di empowerment e coinvolgendo la comunità locale attraverso azioni di conoscenza e di reciproco scambio. I percorsi di empowerment, realizzati in collaborazione con un counselor professionista, hanno coinvolto 4 donne e hanno contribuito alla costruzione di un Progetto Educativo Individualizzato (PEI) finalizzato alla creazione di opportunità sociali, lavorative ed abitative per favorire l’uscita dal progetto delle beneficiarie.

Il progetto, finanziato dalla Fondazione Cariplo, realizzato in partenariato con Associazione Diakonia Onlus di Bergamo, Fondazione Mondo Altro di Agrigento e UISG Unione Internazionale Superiore Generali, ha come obiettivo, a partire dallo scambio di buone pratiche fra le realtà territoriali coinvolte, di potenziare il sistema di accoglienza dei migranti nella Diocesi di Agrigento, attraverso il rafforzamento del Servizio di Ascolto Stranieri della Fondazione Mondo Altro e il consolidamento dell’attività di primo ascolto, assistenza ed accoglienza sui territori di Agrigento e Caltagirone da parte delle équipe intercongregazionali della UISG. A tal proposito nel corso del 2017 sono stati organizzati due scambi territoriali tra gli operatori dell’area RAR della Cooperativa Ruah e gli operatori della Fondazione Mondo Altro, durante i quali si sono messi a confronto strumenti e metodi di lavoro nel settore dell’accoglienza dei richiedenti asilo. Inoltre, grazie al finanziamento del progetto sono stati acquistati nel luglio 2017 due minibus in dotazione alle équipe intercongregazionali della UISG. I mini-bus sono prevalentemente utilizzati come centro d’ascolto mobile, come luogo d’incontro e di accoglienza, come trasporto di persone in stato di necessità, adulti e minori stranieri non accompagnati. L’obiettivo principale di questo servizio mobile è, infatti, quello di accogliere quelle fasce di migranti che non hanno domicilio e che vagano e si nascondono nelle campagne, offrendo loro una bevanda calda, cibo e calore umano.